mercoledì 2 gennaio 2013

(non) E' possibile vivere da soli.

Ieri è nata una discussione sul fatto che fosse possibile o meno vivere da soli. Fondamentalmente la risposta potrebbe essere un semplice "no" , ma sarebbe anche un po' banale, in fondo, come deduzione.
Analizzando la risposta opposta, difatti, si giunge facilmente alla conclusione che, a meno che non si è eremiti, è difficoltoso vivere senza relazionarsi con gli altri.

Non mi dilungherò troppo su questo aspetto, perché preferirei approfondirlo in un altro post anche perché ne sono un assiduo perseguitore e vorrei sapere anche voi, cosa ne pensate. 
Ritornando alla risposta "esatta" questa si presta necessariamente ad un'analisi profonda. Non è così facile, infatti, capire in che modo siamo profondamente legati agli altri e , di conseguenza, non è altrettanto semplice rispondere con quel famoso "no". 

Chiunque è ed è solo in relazione agli altri, solo grazie al ruolo che egli assume in base agli altri individui, in base alla società. E' (scusate l'apostrofo, non trovo la "è" maiuscola) in base alla formazione coltivata dall'esperienza derivata dal confronto.
Tutto ciò non ha un fondo eccessivamente innovativo ma quanti di voi si sono fermati a pensarci? Quanti altri gli hanno dato il giusto peso?


Ad ogni modo, pensate ad ogni gesto che compiete nella vostra giornata, a qualsiasi decisione prendete (e prenderete) nella vostra vita, pensate se siete mai riusciti a essere ,completamente ed in qualsiasi aspetto , scorporati e "unici" rispetto agli altri. 

Pensateci.
Avete mai deciso qualcosa che non fosse, anche minimamente, influenzata da qualcosa?
Io non credo, ma vorrei che qualcuno mi contraddicesse, anche perché cerco continuamente di dimostrare il contrario, spesso con scarsi risultati. 

Vorrei una serie di risposte ad un post che può apparire banale ma che , a mio parere, evidenzia la critica dipendenza dell'essere umano nei confronti del prossimo.

"Detesta il prossimo tuo"
 (Era proprio così?)

5 commenti:

  1. In realtà anche chi vive da eremita in fondo in fondo si relaziona con gli altri, semplicemente perché il suo eremitaggio è degno di nota e qualcuno ne indagherà le motivazioni, siano esse profonde o meno. Potremmo anche soffermarci sul concetto di solitudine, e sul suo significato. Vivere da soli o in solitudine non potrebbe forse essere il grido di qualcuno che cerca la via di relazionarsi, che cerca di comunicare in qualche modo?

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  2. Sicuramente. Il discorso dell'eremitaggio è interessante se visto dal punto di vista sopra evidenziato , si presta a visioni bi-polari , pensandoci cadrebbe totalmente il pensiero di poter vivere da soli, anche con una minima forzatura. E' possibile viceversa, scorporare del tutto il discorso? Non lo so, ma ci sto provando!

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  3. SECONDO ME le cause che ci spingono a prender decisioni dipendono completamente dal nostro ambiente (cose, persone tempistiche e situazioni) quando non sono desideri, ma le decisioni presse possono essere completamente personali e uniche come totalmente influenzate, dipende molto dalla persona che prende la decisione e ovviamente anche l'occasione... personalmente credo che sia pericoloso ESISTERE come eremiti, ma necessario saper VIVERE delle volte anche da soli...
    poi il discorso di solitudine e stare da soli si prolungherebbe ulteriormente su altri piani...

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    1. Purtroppo secondo me è impossibile prendere una decisione totalmente scorporata dagli altri perché ,suppur inconsciamente, tu dipendi da loro

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  4. Sicuramente il discorso della solitudine e del prendere decisioni è molto ampio.. Per la nostra formazione psicologica comunque tendiamo a vedere il nostro mondo calato nel nostro tempo.. Siamo contestualizzati nella nostra società poiché ci siamo cresciuti e perché in essa abbiamo scoperto il mondo e le sue forme.. Poi è ovvio ci sono alcune caratteristiche innate che ci spingono a fare delle scelte personali, ma queste stanno pian piano scomparendo in questo nuovo mondo di unificazione della "stupidità".. C'è bisogno di persone che sappiano prendere le scelte più importanti da sole, senza influenze, e non è demagogia ma speranza..

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