E' tutto un pò confuso.
Le luci disturbano, non sono nè troppo forti nè troppo deboli, sono amare.
La discoteca e piccola ma si balla, si beve, ci sono gli altri , ci sono io.
Lo stato di coscienza và leggermente degenerando, il senso di cognizione del tempo e delle circostanze sta lentamente anch'esso scemando. Mi fermo. Stasera non c'è bisogno. Và bene così.
Le ore sembrano scandite attraverso diapositive di un film muto, al posto delle didascalie c'è il labbiale di ogni persona zittita dal volume alto della musica. Le didascalie sembrano sfrecciarmi davanti agli occhi come enormi messaggi scritti da un computer per gente quasi cieca.
Le movenze sono confuse, sensuali. Gli ormoni sembrano camminare da un sesso all'altro con una facilità inaudita ma al contempo senza nemmeno lontanamente concretizzarsi in un approccio. E' tutta una cosa visiva, sensazionale (dei sensi) , quasi sembra Animale. Bestiale.
Non c'è bisogno che assista a tutto ciò.
Spengo il tutto come una sigaretta bruciata calpestata dalla scarpa sull'asfalto bagnato.
Non c'è più bisogno.
No. Non credo di averne Bisogno.