domenica 5 febbraio 2012

- Tocca

 a te parlare  -
- cosa dovrei dire?
- quello che pensavi ieri sera
- cosa? quale?
- lo sai a cosa mi riferisco.
- ah
-si.
- ieri , più o meno a quest'ora , speravo che fosse oggi a quest'ora, per avere di nuovo il mio spazio . E' allo stesso tempo triste e affascinante il fatto che per essere chiuso ed estraneo a qualsiasi cosa, debba aspettare dopo l'una di notte, tutti i giorni ..
- continua
- perché?
- continua, ti ho detto.
- beh si.. è così, non trovo altri momenti, durante la giornata. Lo studio , il pranzo , lo studio , la cena , fuori con gli amici. Però è notte ora a parlare con me ho solo un paio di altoparlanti sulle orecchie e te
- perché ti fermi?
- perché tu mi interrompi
- non lo sto facendo
- a me sembra di si
"nightcall - Kavinsky"
- ad ogni modo , è notte, ripeto e fuori non vedo nulla, non sento rumori, sarà per questo che riesco a scrivere, a fare qualcosa
- perché lo fai?
- Perché mi piace
- Non mi riferisco al fatto che scrivi
- e allora a cosa?
- smettila
- ma di fare cosa?
- il bicchiere, quello che hai a fianco e che sorseggi ogni tanto , smettila, sei ridicolo
- ma perché? Mi piace anche quello, mi rilassa
- No . Immagini solo di essere qualcuno che non sei.
- Forse hai ragione .
- Io ho sempre ragione
- tanto lo sai a chi la si da la ragione ..
- Si. A me.
- Vabè..
- Continua..
- Se tu non mi interrompessi..
" non so più cosa fare "
- E' normale che io riesca solo in questi momenti a scrivere, a fare qualcosa di concreto. Di quante cose mi sono reso conto ultimamente e la cosa curiosa e forse neanche più di tanto che sono saltate ai miei occhi dopo aver visto puntate su puntate. Sarà che queste serie tv presentano scenari di vita reale. Però .
- Almeno se lo devi bere , ammazzalo .
- ho scoperto che mi piace di meno di quello che pensavo .
- Continua .
- no in realtà ho ben poco in più da dire, posso dire di stare affondando
- affondando?
- dentro , affondando dentro.
- dentro la tua disperazione?
- si..
- smettila di citare le canzoni, scrivi tu, non utilizzare lettere degli altri.
- e delle citazioni allora che mi dici?
- si chiamano citazioni proprio per questo e andrebbero lasciate lì dove sono, non riutilizzate. Se tu vedi il quadro di un pittore importante, mica ne prendi una parte e la riutilizzi nel tuo?
- c'è chi lo fa..
- è questa una cosa buona?
- dipende dai punti di vista.
- ma che stronzata.
- per te è tutto una stronzata.
- no per me è sbagliato quello che è sbagliato, giusto quello che è giusto , nero quello che è bianco e bianco quello che è nero.
- è proprio questo il tuo problema
- estremizzare? non credo sia un problema
- no, hai la vista di un cane
- in bianco e nero?
- si. tu non vedi altri colori e con questo non mi riferisco all'estremizzare ed al fatto che non ti va bene nulla di quello che ti circonda e quello che ti circonda non gli va bene quello che fai tu, ma il fatto che tu non abbia sfumature, non veda altri colori il tuo non è estremizzare, il tuo è un limite.
- ma cosa ne vuoi sapere tu di me?
- intendevi dire di "Te"
- beh quel che sia sia, tu non lo sai .
- nemmeno io.