-People talking without speaking
-People hearing without listening
The Sound of silence - Simon and Garfunkel
Persone che parlano senza parlare.
Persone che ascoltano senza ascoltare.
Anche se a mia modesta interpretazione, ascoltano si riferisce a capiscono.
Credo che siano due frasi, che, perdonate lo stucchevole gioco di parole, parlano da sole.
A chi accade mai questa cosa?
A me no, probabilmente.
Le uniche parole che mi vengono in mente in questo momento, riguardano l'esatto contrario:
Persone che non parlano nonostante parlino.
Persone che non capiscono nonostante ascoltino.
Notare che ho utilizzato il verbo ascoltare e non sentire.
Appartengono ad una semantica diversa, sebbene in maniera molto sottile.
Non so quanti di voi capita, di avere una intesa così profonda con terzi.
Probabilmente a nessuno, il problema fondamentale però, è che si è talmente abituati alla comoda superficialità, che tanto vale non chiederselo, tanto credo di capire lo stesso. Ma a dire questa frase non siete di certo voi, ma il substrato, più che nascosto, del vostro inconscio.
Si, questa parola piace tanto a me quanto a voi, uh ecco che ci siamo trovati.
Eppure voi non vi siete stancati.
Se devo dire la verità, non mi stancherei nemmeno io, la superficialità è così comoda.
E invece no. A me piace avere la guerra nel cervello.
Mi chiedo un giorno dove mi porterà.
Per ora, da nessuna parte, anzi.
Non sto condannando né la superficialità, né tantomeno l' "overthinking" (il "troppo pensare" che suona male nella lingua del bel paese), credo solo non vada bene nessuno dei due estremi.
Ma questo lo sappiamo tutti.
Tutti sanno che
La verità è nel mezzo
E io nel mezzo non ci sono mai capitato.
Forse avrei dovuto frequentare di più La Compagnia dell'anello.
Perdonate l'ultima freddura.
Lasciate ogni speranze o voi ch'entrate.