domenica 24 maggio 2015

All-in 300 PAYBACK: 300 minuti e 2GB di Internet per nuovi clienti 3



E' arrivata un'ottima offerta per tutti i possessori di carta PAYBACK che passano a 3 entro il 30 Giugno! 


Per 5 euro al mese infatti si otterranno 300 minuti di chiamate 300 SMS e 2 GB di Internet!


La cosa che sorprende ( positivamente ) sono i 2GB di Internet che per chi, come me, naviga spesso in connessione dati risultano una vera e propria manna dal cielo anche se i 300 minuti sembrano essere non da meno per chi parla un bel po' al telefono.



Tutte le informazioni necessarie le troverete sul sito PAYBACK anche se l'offerta è molto semplice ed immediata. 

Che altro dire? A me questi 2GB e 300 minuti mi allettanno non poco, non lasciatevi scappare l'offerta! Buzzoole

lunedì 9 settembre 2013

Sentimento

Risposte a domande non poste. 
non è un quiz.


- Perché ci sono tante cose ancora


- Perché ho bisogno di essere per te, quello che sono stato per qualcun'altro


-

-

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[...] manca del testo, forse dovresti aggiungerlo tu.

venerdì 12 luglio 2013

Il silenzio delle parole

-People talking without speaking 
-People hearing without listening
The Sound of silence - Simon and Garfunkel 

Persone che parlano senza parlare.
Persone che ascoltano senza ascoltare.

Anche se a mia modesta interpretazione, ascoltano si riferisce a capiscono.
Credo che siano due frasi, che, perdonate lo stucchevole gioco di parole, parlano da sole. 
A chi accade mai questa cosa? 
A me no, probabilmente

Le uniche parole che mi vengono in mente in questo momento, riguardano l'esatto contrario


Persone che non parlano nonostante parlino.
Persone che non capiscono nonostante ascoltino

Notare che ho utilizzato il verbo ascoltare e non sentire. 
Appartengono ad una semantica diversa, sebbene in maniera molto sottile.

Non so quanti di voi capita, di avere una intesa così profonda con terzi. 
Probabilmente a nessuno, il problema fondamentale però, è che si è talmente abituati alla comoda superficialità, che tanto vale non chiederselo, tanto credo di capire lo stesso. Ma a dire questa frase non siete di certo voi, ma il substrato, più che nascosto, del vostro inconscio. 
Si, questa parola piace tanto a me quanto a voi, uh ecco che ci siamo trovati.

Eppure voi non vi siete stancati. 

Se devo dire la verità, non mi stancherei nemmeno io, la superficialità è così comoda.

E invece no. A me piace avere la guerra nel cervello

Mi chiedo un giorno dove mi porterà. 
Per ora, da nessuna parte, anzi.

Non sto condannando né la superficialità, né tantomeno l' "overthinking" (il "troppo pensare"  che suona male nella lingua del bel paese), credo solo non vada bene nessuno dei due estremi. 

Ma questo lo sappiamo tutti. 
Tutti sanno che 


La verità è nel mezzo

E io nel mezzo non ci sono mai capitato. 

Forse avrei dovuto frequentare di più  La Compagnia dell'anello. 

Perdonate l'ultima freddura. 


Lasciate ogni speranze o voi ch'entrate.



martedì 9 aprile 2013

Se hai vent'anni DEVI restare in italia


Ho cliccato su "Mi Piace" , ma in realtà non mi piace affatto , era solo il mezzo per condividere. Volevo scriverlo come commento su questo articolo ma ho pensato fosse più completo scriverlo qui sopra. 

E' facile parlare di scappare via dall'Italia, quando si vive a Parigi.

E' facile parlare di scappare quando a permetterlo sono i tuoi genitori, qualcuno che ti sostiene , una persona o un qualcosa e quindi un sogno .

C'è chi risponderà
 "Si ma ho visto gente scappare senza senza un euro (una lira?) in tasca" 
si ma quella è la fantastica leggenda dell'uno su un milione che ci riesce, di solo coraggio non si può vivere. 
L'italia è così da questi famosi 20 anni perché non ha quelli che l'autore chiama 'eroi' , che , se ne voglia o no , sono per l'appunto gli unici che un giorno saranno in grado di credere nella possibilità di creare e fare la differenza in questo paese. 

Perché non è vero che la laurea non forma , per quanto sono difficili gli studi in Italia , tra dribbling burocratici e altro , non esiste palestra migliore. 
E' una palestra che ti insegna a risolvere e a combattere. 

Perché non è vero che non esistono possibilità , non è vero che l'Italia non è gravida di opportunità , in questo paese esiste la tecnologia come negli altri e la probabilità di creare lavoro aumenta ogni giorno , se non mi credete, ci sono migliaia di startuppisti sparsi per l'Italia pronti a smentirvi. 

Bisogna combattere affinché la mentalità conservativa cambi , affinché gli imprenditori si prendano qualche rischio in più , affinché gli aspiranti imprenditori facciano lo stesso, perché così un giorno ne potrà giovare.

E' proprio questo quello di cui l'Italia manca ed ha bisogno : l'iniziativa.

Perché è proprio il contrario di quello che viene espresso nell'articolo, di cui l'italia ha bisogno.

L'Italia non ha più bisogno di "persone" che trascorrono il proprio tempo a dire che va abbandonata , che non ha futuro, che si lamentano.

Sono dell'idea che le persone di cui sopra ,se residenti in paesi esteri, debbano tacere e continuare il proprio lavoro e che le persone di cui sopra , se residenti in Italia , debbano a loro volta cercare di cambiare qualcosa, invece di perseguire la politica del lamento e dell'imbroglio (anche quello piccolo) appena possibile.

L'italia ha bisogno di persone che possono fare la differenza restino e che la impongano , non che questi fuggano come tanti Ponzio Pilato, perché è così, perché dare la colpa agli altri è sempre la via più facile ,quella più immediata , quella che un giorno ti permetterà di dire , da un'alta scuola di Parigi : "tu dall'Italia te ne devi andare, se puoi"

lunedì 4 febbraio 2013

Perché bisogna pagare WhatsApp


Non mi venite a dire che non la conoscete! Cosa? Ovviamente parlo di WhatsApp celebre applicazione per smartphone presente , praticamente, su tutti i sistemi operativi mobile (nella foto vediamo in sequenza iOs , Windows Phone, Android, symbian , RIM).

La suddetta App (come piace chiamarle ai mattacchioni di Cupertino) si è resa famosa ed un must-have per chiunque possegga uno smartphone per la sua semplicità, versatilità e soprattutto per la sua utilità

WhatsApp ha permesso infatti a tutti i tech-addicted e non, di scambiare messaggi tra piattaforme diverse in maniera del tutto gratuita. E' stato infatti proprio questo il punto di forza dell'applicazione, la quale ha permesso a chiunque di mettere da parte il becero uso di SMS e di risparmiare non pochi soldini , anche se su questo ci sarebbe un altro discorso da fare, dato il fatto che il traffico dati comunque lo paghiamo ma questa è un'altra storia. 

Perché sto parlando proprio di lei è ben chiaro e a chi non lo fosse, lo esplicito: gli sviluppatori dell'applicazione hanno richiesto agli utenti Android il pagamento di un abbonamento annuale ( in grassetto e sottolineato) della folle cifra di 0,79€. 

Esatto, settantanove centesimi di euro.

Com'era prospettabile , l'utenza non l'ha presa bene.
Com'è altrettanto prevedibile, sappiamo tutti quanti dove manderei a fare un giro questa "utenza". 
Probabilmente nessuno di questi fedelissimi utenti non si è mai accorto che il servizio erogato ha permesso loro di risparmiare una cifra pari , facendo due calcoli veloci in base all'utente medio, a circa 7'000 messaggi * 0.7€-0.10€  , (con 7000 ci sono andato molto molto basso) e una media di 0.7-0.10€ a SMS.  

Probabilmente nessuno di questi fedelissimi utenti si è mai posto la domanda 
"Ma come faccio a scambiare questi messaggi?"
e di conseguenza non conosce i costi di infrastrutture che un servizio come quello erogato dall'applicazione in questione comporta , per non parlare del volume enorme di utenti che lo hanno sfruttato.

Probabilmente nessuno di questi fedelissimi utenti non si è mai posto il problema di quante persone ci sono a lavorare dietro un'applicazione simile, quanto tempo comporta lo sviluppo, quante tempo le persone ci spendono a sbattere la testa contro l'utente che lamenta il bug più stupido della terra.

Probabilmente nessuno di questi fedelissimi utenti non sa quanto può essere frustrante per un team di sviluppatori o un'azienda vera e propria, ricevere una recensione pessima dal  ragazzino di turno con il Samsung Galaxy S3 al tempo uno dei migliori smartphone in circolazione (circa 500€/600€)  , solo perché dopo un tempo indeterminato di prova (personalmente lo uso da più di un anno) , decide di imporre un abbonamento annuale dal costo irrisorio.

Ma tutto questo l'utente non lo sa. Tutto questo l'utente non lo saprà mai ma soprattutto non lo vorrà mai sapere, perché è solo bravo a lamentarsi , a disturbare, a cazzeggiare , a trovare una maniera per fottere chi è davanti ad un PC a far si che lui possa fare tutte le suddette cose. 

Quello di cui non ci si rende conto è che al giorno d'oggi le applicazioni sono dei prodotti che creano posti di lavoro a tutti gli effetti e che chi ci lavora su, non passa il proprio tempo giocando, ma lavorando , talvolta anche non poco. 

Quello che mi preme sensibilizzare è il fatto che , come i vostri genitori anche gli Sviluppatori , quelli che fanno le App per intenderci , sono lavoratori e come tali meritano rispetto e onestà e cercando di aggirare il sistema evitando il pagamento di una così ridicola somma, significa privare loro proprio di questi due valori. 


Credo di aver esaurito tutto ciò che avevo da dire se non un'ultima cosa : se non avrete intenzione di pagarlo sappiate che se dovessi mai sentire una vostra lamentela e vi vedrò con un Galaxy S3 tra le mani, potrei non avere la clemenza di rimanere calmo. 

Adieu.