martedì 22 gennaio 2013

Il medio. Ma non il dito

In realtà pensavo (o quanto meno speravo) che certi giorni e tempi fossero finiti e che soprattutto certe persone fossero estinte.

A quanto pare, sfortunatamente, mi sbagliavo.


Più tristemente, mi sbaglio.

Mi sbaglio perché mi accorgo che certe cose non finiranno mai ma anzi, sembrano ricominciare ogni giorno da capo.

Di quale argomento e persone io stia parlando vi starete giustamente chiedendo. 
Parlo delle persone che, almeno nel mio paese, necessitano di sentirsi qualcuno ogni giorno. Il problema forse non è tanto l'argomento , ovvero la visibilità , l'essere "famosi", importanti o ricchi o quant'altro bensì la maniera attraverso cui questo infimo genere di persone crede di riuscire a rientrare in una delle sopracitate categorie.

Avendo io ventuno anni ho purtroppo già assistito a tentativi simili, ad ostentazioni ed azioni che differiscono di un solo punto : lo scopo per cui le si compie.

Parto da un semplice esempio : nel Belpaese (non so come funzioni negli altri) è uso comune all'interno da parte delle discoteche dare la possibilità di essere riservati un "tavolo" , uno spazio all'interno del locale stesso preso in "affitto" tramite il pagamento di un sovrapprezzo che , oltre a fornire l'accesso immediato al locale , bypassando dunque la fila dei comuni mortali (che non me ne vogliano) , comprende anche un quantitativo di bottiglie (di Champagne e/o Liquori ) da consumare al suddetto.

Anche se forse non c'era bisogno ho voluto comunque descrivere questa situazione , a me particolarmente vicina.

Bene.

Il famoso "medio" ,tra virgolette, di cui prima , è convinto del fatto che possedere l'esclusiva ad uno di questi famosi spot nel locale ,sia per lui e per la sua compagnia un motivo di particolare prestigio e che quindi lo renda una persona importante ma soprattutto da invidiare.

Già, è così, il "medio", sempre tra virgolette, si sente superiore, si sente più in alto proporzionalmente a quanto spende che per lui non è un problema ma anzi più è più questo ne accresce l'autostima. 

Sarà anche un piccolo esempio ma l'ho trovato spesso tristemente significativo

Il "medio fa patrimonio dei luoghi comuni, si convince del fatto che essere collegato direttamente o indirettamente ad una persona di "successo"  questo renda anch'egli tale. 

Il "medio" crede che spendere centinaia di € per un capo firmato sia giustificato dal fatto che, come è ovvio (ironia alert) "prezzo alto=qualità" , inconsapevole del fatto che lui di qualità non capisce nulla e che probabilmente quella cosa è Cinese.

Il "medio" spende 800 € per un iPhone perché la Apple è "la migliore" ma qualcuno ancora gli deve dire che la Apple fa anche computer. Ops, "Mac" scusate.

Il "medio" detesta o ama Silvio Berlusconi e in maniera complementare Travaglio (mi spiace). In certi casi più tristi esordisce "fanno tutti schifo". 

Il "medio" studia perché lo si deve fare.

Il "medio" non legge perché lo annoia.

Il "medio" non guarda film "noiosi"

Il "medio" dice che Scarface è un bellissimo film. 

Il "medio" non conosce la differenza tra Pop ,House e Dance, ma occasionalmente è appassionato di una delle tre. 

Il "medio" si è fermato all'intestazione di questo blog e l'ha chiuso, perché Il "medio" è cattolico "non-praticante" e gli da fastidio chi bestemmia.

Il "medio" beh, Il "medio".. mi ha rotto i coglioni.


4 commenti:

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